|
I
Principali Modelli di Intranet
Le
Finte Intranet
Ai due estremi abbiamo due condizioni limite, non per questo poco diffuse:
al contrario si tratta delle più praticate in azienda. Si tratta
di due false Intranet: la prima per difetto di condizioni necessarie e
sufficienti; la seconda per un eccesso di elementi che la rende pleonastica
ed indistinta.
Intranet
di dati 
Intranet
Onnipotente 
Vai
ai dettagli delle "Finte Intranet"
|
| |
 |
Intranet
Sostenibili
È il modello di portale che cresce in base agli obiettivi sequenziali
che vengono di volta in volta individuati. È fondamentale che,
fatto zero il momento della progettazione, venga concepita in modo che
gli sviluppi possano essere innestati in un sostrato espandibile e coerente.
Questo vuol dire che non si dovrà essere costretti a rifare tutto
perché l'ingegnerizzazione dell'e-learning non è coerente
con quello della ditta che fa la piattaforma di knowledge o perché
non va d'accordo con i sistemi di data mining o di business intelligence
e così via.
Occorre una certa capacità previsionale per immaginare che cosa
andrà per la maggiore nel momento in cui si implementeranno nuovi
servizi, in modo da non dovervi rinunciare per compatibilità
con il pregresso (legacy).
Il migliore aiuto nella scelta consiste nell'adozione di strumenti che
facciano ricorso alle tecnologie fondamentali (HTML, per quanto vecchio,
è una scelta più sicura che non CURL, o lo stesso Flash).
Per tutte le adozioni che richiedono qualcosa di più, appoggiarsi
alle tecnologie aperte in genere è una buona garanzia (Linux
è sopravvissuto a OS/2, nonostante le scarse risorse economiche).
Infine, una regola fondamentale dell'Intranet sostenibile è che,
per ogni risorsa sviluppata o implementata all'interno o anche all'esterno,
vi siano fin dall'ideazione un numero proporzionale di risorse interne
in grado di recepire, comprendere e manutenere (o sapere a chi rivolgersi
per farlo e come interagire con i fornitori) il sistema e i suoi contenuti.
Articoli
correlati
Regola
n.1 del portale intranet:
Il portale
è una mappa e non il territorio. Per questo non è mai
un bene che riporti tutto, ma solo, pars pro toto, gli strumenti per
conseguire l'informazione estemporanea e circostanziata necessaria
all'utilizzatore, la notizia importante che si intende privileggiare
o, infine, l'elemento rappresentativo che consente di ricostruire
il senso, la direzione o il luogo con comportamenti diversi dalla
Intranet stessa.
|
| Intranet
Dominanti
Ogni organizzazione, che si tratti di un'impresa, di una scuola o di
una rete associativa, ha un suo modo di comunicare e condividere indormazioni,
dati, conoscenze ed esperienze. Ha una propria scala di valori e di
priorità legate a una personalità e una cultura organizzativa.
Nonostante questo può riuscire o meno ad esprimere le proprie
caratteristiche e a soddisfare i propri bisogni, scegliendo gli strumenti
e le metodologie adeguate e sapendole gestire adeguatamente. Succede
così che spesso sono gli strumenti e i modelli ad imporsi agli
utilizzatori.
Non è difficile immaginare i tipi di Intranet che tendono a prevalere.
SI tratta degli strumenti nati per soddisfare, più o meno bene,
le esigenze dominanti in coloro che esprimono il bisogno di una Intranet.
È inutile dire che spesso questa scelta trae origine dai responsabili
dell'IT e che a prevalere sono quindi i portali gestionali (dati, applicativi,
informazioni...).
L'esigenza che viene immediatamente dopo nasce da una sorta di rispecchiamento
del World Wide Web e si traduce in portali di comunicazione. Spesso
questa viene intesa in senso meramente istituzionale, o può precisarsi
in direzione di una gestione documentale. Diverso è che si punti
a mete più ambiziose come la conoscenza e la collaborazione.
Infine ci sono Intranet che puntano a superare i confini locali dell'impresa
per condividere le risorse fra più realtà e altre che
realizzano il ribaltamento di governo, nel senso che sono più
le Intranet a regolare i processi organizzativi che l'inverso.
Le cose si complicano quando, disponendo di un'Intranet dominante, si
vuole estendere le competenze a quelle di un'altra tipologia.
In
genere tendono a realizzarsi due tipi di condizioni:
-
la prima, che il produttore del primo tipo di portale (che spesso
è il produttore dell'applicativo gestionale, già esteso
a Intranet) vincoli il tipo di sviluppo al proprio catalogo di prodotti
e, quel che è peggio, al proprio stile (e preconformazione
di bisogni)
-
la seconda, che si prenda il prodotto del leader di ogni settore
e si stipino portali multipli nidificati e ridondanti in quello
originario, come se si cercasse di fare stare un fuoristrada, un'auto
sportiva e un van nel cofano di un'utilitaria, perché così
è più facile parcheggiare.
I
tipi dominanti sono comodi quando le esigenze prevalenti sono chiare
e delimitate, mentre le altre sono secondarie o del tutto assenti.
Se ci si orienta verso un'Intranet dominante si metta in conto che
il desiderio di allargamento delle finalità fa deporre per
l'abbandono della soluzione originale per una strategia sostenibile
pianificata e che l'adattamento approssimativo dell'esistente con
l'aggiunta di moduli posticci del produttore, porta i costi alle
stelle e, quel che è peggio, al disinvestimento conseguente
la delusione.
Regola
n.2 del portale intranet:
Un portale
intranet non può distinguersi per la finalità informativa,
perché l'erogazione di informazioni, al di là delle
loro caratteristiche, è una componente di base senza la quale
non si può neppure parlare di un'intranet, se non come supporto
di rete.
|